Carlo zinelli


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Carlo Zinelli

nasceva il 2 luglio 1916 e si spegneva il 27 gennaio 1974.
Nel 2014, anno del 40° anniversario della sua scomparsa, ripartono studi, ricerche e approfondimenti sulla vita e l’opera di un piccolo grande uomo.
Verso il 2016, anno del centenario della nascita.
www.carlozinelli100.it raccoglie e racconta tutte le informazioni,
le immagini e le storie – vecchie e nuove – intorno a Carlo.







 


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Moduli d’Arte, di Lorenza Roverato e Francesca Briani, nasce a Verona dall’incontro di due professionalità diverse con l’obiettivo di offrire eventi artistici e culturali ad un pubblico più vasto possibile, promuovendo ogni tipo di attività e percorso che conduca ad un avvicinamento ai linguaggi artistici di ogni tempo, con particolare attenzione al contemporaneo.

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La Fondazione Culturale Carlo Zinelli, costituita il 9 giugno 1997 presso la residenza del Municipio di San Giovanni Lupatoto, ha lo scopo di divulgare la conoscenza delle opere dell’artista lupatotino Carlo Zinelli e dell’Art Brut, promuove nuove ricerche sulla vita di Carlo Zinelli e il contesto storico – ambientale e culturale in cui è vissuto. Membri sono il Sindaco pro-tempore, il Dott. Prof. Vittorino Andreoli e Alessandro Zinelli. La Fondazione ha in dote sette dipinti, che tuttavia sono visibili solo previo appuntamento.

Opere


La Didattica e "il mondo di Carlo"


UN POMERIGGIO CON IL MONDO
DI CARLO
PER I PIÙ PICCOLI
E LABORATORIO DI STAMPING A TEMA

Un progetto didattico articolato accompagna gli eventi: dalle conferenze e readings per adulti e ragazzi, ai laboratori creativi per le famiglie il fine settimana, alla possibilità di sperimentare il linguaggio affascinante del KAMISHIBAI, teatrino giapponese attraverso il quale si racconta “Il Mondo di Carlo”, storia illustrata per i bambini.
Sono previsti anche, su prenotazione, percorsi e laboratori studiati per la scuola Primaria e Secondaria di Primo grado – in mostra o a scuola – ed eventi didattici dedicati a diverse fasce di pubblico che verranno comunicati nel corso della mostra.

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Carlo, la vita


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Il battesimo di Carlo, in braccio alla mamma, con cinque fratellini, il padrino e la madrina. Due anni dopo nasce la sorellina Caterina e la madre muore. Il padre Alessandro, falegname, è in grande difficoltà e la sua vita prende una strada tortuosa. Carlo, a soli otto anni, è “famiglio” in corte Santa Caterina e si occupa degli animali da cortile. Lascia la scuola dopo la terza elementare, per lavorare nei campi.

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A 18 anni si sposta in città, a Verona, e va a lavorare al macello comunale. Conosce altri ragazzi e ragazze, gli piace andare a ballare con le sorelle. Ama molto la musica e canta “con bella voce”. Acquista un grammofono a tromba. Ha un amico, Silvio, forse il ragazzo che passeggia con lui in piazza Erbe.

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Arriva per Carlo il momento del Servizio di Leva. Entra a far parte del Corpo degli Alpini, XI Reggimento, Battaglione “Trento”. All’orgoglio per l’appartenenza al prestigioso esercito, segue l’amarezza dell’esperienza bellica: in realtà non una vera guerra, ma l’invio come “volontario” in Spagna, nel 1939, per affiancare il vittorioso generale Franco. Non si sa cosa accada, ma Carlo è rimpatriato dopo meno di due settimane.

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Dal 1941, secondo i referti del distretto militare, Carlo comincia a manifestare i segni di una malattia psichica. Dopo una serie di ricoveri al manicomio di San Giacomo alla Tomba, viene definitivamente internato nel 1947: di lui non si sa più nulla per 10 anni, fino al 1957, quando, all’interno del manicomio, apre l’Atelier di pittura voluto da Michael Noble e sostenuto dal direttore sanitario, Cherubino Trabucchi. Nel 1974, dopo aver dipinto instancabilmente per 17 anni, si aggrava la sua bronchite cronica, che diventa polmonite. Carlo si spegne all’ospedale del Chievo lo stesso anno.

 

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Una storia straordinaria


Michael Noble e Ida Borletti si sposano nel 1956 e prendono casa sul lago di Garda, a Garda, in una villa cui danno il nome di Idania (Ida and I) che, nel loro “codice”, significa “tutto quello che c’è di bello e di buono”. Nel paesaggio incantevole, Ida coltiva fiori nel giardino e Mike, scultore, si dedica alla sua arte in un laboratorio appositamente allestito per lui. Tutta questa perfezione e grazia induce i due coniugi a cercare una condivisione con i meno fortunati: comincia così “la comunità”, che ospita ragazzi figli di famiglie disagiate. A loro vengono insegnate attività come il giardinaggio, lavorare la ceramica, accudire i cavalli. Viene costituita una banda musicale, “villa Idania”, divenuta in seguito la banda di Garda. Non tutto, però, è così perfetto; Michael ha ricominciato a bere e Ida chiede aiuto allo psichiatra Cherubino Trabucchi. Visitando il manicomio di San Giacomo alla Tomba, Mike sente la necessità di fare qualcosa per tutti i poveri infelici che vivono tra le mura: è il 1957, nasce l’atelier di arte “irregolare”.

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L'atelier al San Giacomo: Carlo artista


Nella “ricetta” di Michael Noble, ogni partecipante può esprimersi liberamente con il pennello e il colore, senza seguire regole accademiche o percorsi prestabiliti. Carlo vi prende parte e, uscendo dall’inedia che avvolgeva le sue giornate, inizia la sua straordinaria attività artistica, dipingendo anche otto ore al giorno, con una produzione artistica ingentissima.  Ai laboratori artistici, ospitati anche a Villa Idania, partecipa l’artista Pino Castagna, che insegna ceramica e con in matti (così venivano amichevolmente chiamati i pazienti) inizia un sodalizio di lavoro e di piacevoli scampagnate. Lo psichiatra Vittorino Andreoli, che prende il posto del prof. Trabucchi, sostiene e promuove l’attività artistica di Carlo, il quale, del tutto inconsapevole, diventa un simbolo mondiale dell’”Art Brut”.

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I protagonisti


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Michael Noble

Scultore scozzese, ex ufficiale dell’esercito britannico in Italia per il PWB, Noble sposa Ida nel 56′ e attiva l’atelier d’arte irregolare al San Giacomo alla Tomba.

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Ida
Borletti

Erede della grande famiglia di imprenditori, moglie di Noble, la bellisima Ida promuove  una innumerevole serie di importanti progetti per il sociale.

Pino
Castagna

Oggi scultore e ceramista di fama internazionale, il giovane Pino affiancava i Noble nella conduzione dell’atelier di Villa Idania con gli artisti-pazienti del manicomio di San Giacomo.

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Cherubino
Trabucchi

Psichiatra, è direttore sanitario al manicomio di San Giacomo alla Tomba quando Noble progetta l’atelier d’arte che Trabucchi sostiene facendo costruire un apposito padiglione.

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Mario
Marini

È lo psichiatra che segue i pazienti del San Giacomo ed è tra i primi ad affrontare l’argomento “Arte Terapia” attivando delle lezioni di disegno dal vero, cui seguirà l’esperimento dell’arte irregolare.

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Andreoli

Psichiatra, prenderà il posto del dott. Marini diventando medico e amico di Carlo che porterà alla notorietà presentando la sua opera a Jean Dubuffet e alla Compagnie de l’Art Brut.

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La Storia


I luoghi


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Casa natale

Carlo nasce il 2 luglio 1916 in contrada Garofoli, San Giovanni Lupatoto.

Corte Caterina

Corte Caterina, dove Carlo è “Famiglio” a 8 anni.

Casa Miglioranzi

Carlo vive da 9 a 17 anni sulla riva del canale navigabile.

San Giacomo alla Tomba

L’ospedale, fin dal XVI secolo, era dedicato alla cura dei malati del corpo e della mente.

Sanatorio del Chievo

Villa Pellegrini Marioni Pullè ospitava il sanatorio dove Carlo muore nel 1916.

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Villa Idania

La dimora dei Noble, sopra a Garda, era meta delle gite dei “matti”.

La Famiglia


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Albino, fratello di Carlo, con Simone Zinelli.
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Alessandro Zinelli, nipote di Carlo e Michel Thévoz.
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Ida Borletti, 1996.
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Ida Borletti abbraccia Oliana Zinelli.

 

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Tutto quello che c’è di bello e di buono


Una storia straordinaria

Una storia straordinaria

 

Contatti


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CARLO ZINELLI

VERSO IL CENTENARIO

Evento

8 NOVEMBRE
13 DICEMBRE 2014

Luogo

sala don Luigi Boscaini
(ex S. Gaetano)
Pozzo di S. Giovanni Lupatoto, Verona

Contatti

Cell. 349 123 71 46
info@carlozinelli100.it

Orari

da Giovedì a Sabato
15.30 – 18-30

Domenica
10.00 – 12.30
15.30 – 18.30

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    Hanno Collaborato


    Promotori


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    MODULI D’ARTE, progettazione e coordinamento degli eventi

    logo_comune_san_giovanni_lupatoto

    COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO, Assessorato alla Cultura e Assessorato all’Istruzione, patrocinio, sede espositiva, affiancamento Ufficio Stampa

    logo_carlo_zinelli

    FONDAZIONE CULTURALE CARLO ZINELLI, affiancamento del progetto

    Sponsor


    LOGO-MANNI

    GRUPPO MANNI, allestimento sede espositiva

    logo-fondazione-pia

    PIA OPERA CICCARELLI contributo per la realizzazione dello spettacolo teatrale Carlo, l’ombra e il sogno di A. Anderloni e per la conferenza introduttiva A proposito di Carlo

    Partner

    Ci hanno affiancati come sponsor tecnici:


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    MEDIARETE WEB AGENCY, Realizzazione siti internet e applicazioni web

    logo_textures


    TEXTURES. ILLUSTRATION & WALLDESIGN, Progetto grafico e laboratori didattici

    logo_arcade


    ARCADE PROGETTAZIONE INTEGRATA, Ideazione e realizzazione del progetto allestitivo

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    logo_arredoluce


    ARREDOLUCE, Illuminazione allestimento




    MASSIMO COSTA MODERNARIATO, arredi vintage nell’allestimento




    LE FALÌE, realizzazione spettacolo teatrale Carlo, l’ombra e il sogno di e con A. Anderloni

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    PENSIERO VISIBILE, Comunicazione Social




    SICURPLANET, sistemi di sicurezza


    Riferimenti fotografici




    Archivio Carlo Zinelli



    Fondazione John Phillips

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    Immagini di repertorio del territorio di San Giovanni Lupatoto
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